18 ANNI DI EMERGENCY
Il 15 maggio 1994 – 18 anni fa – nasceva Emergency, per curare le vittime, “anzi le vittime civili dei conflitti, perché crediamo che chi fa le guerre abbia, in ogni caso, pesanti responsabilità. Come si spiegherebbe altrimenti che i civili inermi rappresentano oggi più del novanta per cento delle vittime di ogni conflitto?”. Così spiegavamo le ragioni di Emergency sul primo numero del nostro trimestrale.
Diciotto anni dopo abbiamo curato gratuitamente oltre 4 milioni e mezzo di persone, vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà. Abbiamo lavorato in 16 Paesi, aperto ospedali, centri pediatrici, centri di maternità, posti di primo soccorso, centri sanitari, centri di riabilitazione, poliambulatori, ambulatori mobili, un centro di cardiochirurgia.
Se abbiamo potuto farlo, è stato anche grazie a voi.
BUON COMPLEANNO EMERGENCY!
Aiutaci a non smettere con una donazione online.
Egokid per Emergency
27 Maggio 2012
Carroponte, Sesto San Giovanni (MI) - Via Granelli 1

27 Maggio 2012 - Carroponte
Torneo di Burraco
mercoledi 30 Maggio ore 20:15 Corso Sempione 91, Hotel Enterprise - Milano
Lungo la strada tra Sulaimaniya e Penjween, le botteghe artigiane dei nostri ex pazienti
Bakir Sadiq e Abubakar sono due nostri ex pazienti ora falegnami. Bakir ha 40 anni, è sposato e ha 7 figli. «Voglio arrivare alla dozzina», dice ridendo. Abubakar ha 24 anni. Hanno aperto la loro bottega dopo aver seguito uno dei nostri corsi di formazione professionale. «La gente comincia a conoscerci, gli affari vanno bene» dicono mentre lavorano per ultimare un armadio.
Sul lato opposto della strada si trova la bottega di Farhad, 24 anni. Quando aveva 4 anni, Farhad è stato ferito gravemente alla gamba per lo scoppio di una mina con la quale stava giocando: il padre l’aveva portata a casa ignorando cosa fosse veramente. Nel 2011 è venuto al nostro Centro di Sulaimaniya, gli abbiamo applicato una protesi e proposto un corso di formazione in sartoria. Dopo soli 6 mesi di attività è molto contento: confeziona tra i 40 e i 50 vestiti da uomo al mese, soprattutto vestiti tradizionali curdi.
Fuori da tutte queste botteghe è esposto con orgoglio il logo di Emergency: finiti i corsi aiutiamo i neodiplomati ad aprire la loro attività.
Molte si ingrandiscono nel tempo, come la falegnameria di Abdul Raheem, che ora dà lavoro anche a uno dei suoi figli.
Nameeq, 47 anni, ha subito l’amputazione della gamba sinistra – anche lui a causa di una mina – e ora lavora come fabbro. «Il lavoro va bene e guadagno bene: posso mantenere la mia famiglia, mia moglie e i miei sette figli» ci dice. Poi esce dalla bottega e torna poco dopo con il figlio più piccolo e un’anguria che ci offre a fette. «Grazie, grazie per tutto quello che avete fatto per me».



