Volontari di Sesto San Giovanni
23Feb/10Off

1° Marzo 2010

Emergency aderisce a 24 ORE SENZA DI NOI

L'organizzazione "Primo marzo 2010" si propone di organizzare una grande mobilitazione non violenta per far capire all'opinione pubblica... leggi il seguito sul sito http://www.primomarzo2010.it/

A MILANO E'PREVISTO :

*ore 9.30
Presidio in Piazza Scala e corteo

*durante il giorno
srotolamento di 5 grandi striscioni gialli in 4 luoghi di importanza
della vita dei migranti (Anagrafe, Prefettura, Questura, Mangiagalli

*ore 17.30
A partire dalle 17.30 ci troveremo in Piazza Duomo.
Alle 19.00 ci muoveremo in corteo-fiaccolata verso Piazza Castello.
In Piazza Castello ci sarà un camion/palco con amplificazione e ascolteremo la voce dei "nostri" migranti.

1 marzo

19Feb/10Off

Dal nostro ospedale a Lashkar-gah

18 febbraio 2010

Anche a Nadali, altro distretto non lontano dall'ospedale di Emergency a Lashkar-gah, stanno combattendo ormai da giorni.

Akter Mohammed e' arrivato poco fa con il padre Wali Jan, un uomo di almeno 60 anni con una folta barba bianca. Un proiettile, uno solo, gli ha passato la testa da parte a parte.

E' ancora vivo e lo stanno operando.

Il padre urlava e si dibatteva il petto, non solo per quello che hanno fatto a suo figlio, ma anche per il modo. Akter era in casa sua, dietro a una finestra su cui batteva il sole. La sua curiosita' l'ha spinto ad avvicinarsi per vedere cosa stava succedendo fuori, con tutti quei rumori di blindati e di armi.

Un soldato ha intravisto una sagoma dietro il vetro e ha sparato. Colpo singolo alla testa. Poi gli altri sono entrati in casa, urlando e facendo alzare le mani al padre, spingendolo con forza contro il muro. In un angolo, sotto la finestra, hanno visto il risultato del proiettile esploso contro la sagoma che appariva alla finestra.

Un bambino di nove anni. Nove.

Appena l'hanno visto a terra ferito e spaventato, se ne sono andati. Senza una parola.

Per leggere altre notizie dai nostri ospedali in Afganistan, vai sul nostro sito.

17Feb/10Off

Voci dall’Afganistan

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12Feb/10Off

Tesseramento 2010 – Io ripudio la guerra e sostengo Emergency

12Feb/10Off

Khartoum, 11 e 12 febbraio

I rappresentanti di 9 stati africani si sono riuniti in questi giorni a Khartoum per discutere di sanità e accesso alle cure.

La conferenza dell'ANME (African Network of Medical Excellence), organizzata dal Ministero della sanità sudanese e da Emergency, punta a rafforzare la collaborazione in campo sanitario tra gli stati partecipanti al Progetto Regionale di sanità d'eccellenza, di cui il centro di cardiochirurgia Salam di Emergency a Khartoum è il primo passo.

Alla conferenza partecipano i rappresentanti dei governi di Egitto, Eritrea, Etiopia, Gibuti, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Sierra Leone, Somalia e Uganda, oltre che inviati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dell'Ong somala Cogwo e di Emergency.

10Feb/10Off

Emergency aderisce a “24 ORE SENZA DI NOI”

Emergency aderisce alla mobilitazione dei migranti organizzata per il 1° marzo 2010.
Per dare concretezza a questa adesione, i dipendenti di Emergency che aderiranno alla mobilitazione devolveranno la giornata di lavoro al Poliambulatorio di Palermo che dal 2006 offre assistenza qualificata e gratuita ai migranti.

Invitiamo volontari e sostenitori a partecipare alla giornata del 1° marzo con le stesse modalità, chiedendo al proprio datore di lavoro di devolvere l’equivalente della giornata di lavoro a Emergency o effettuando una donazione:

- c/c postale intestato a EMERGENCY Ong Onlus n.2842 6203 (IBAN IT37 Z076 0101 6000 0002 8426 203)
- c/c bancario intestato a EMERGENCY Ong Onlus IBAN IT 41 V 05387 01600 000000713558 presso Banca Popolare dell’Emilia Romagna
- con carta di credito, online

http://www.facebook.com/notes/emergency/1-marzo-24-ore-senza-di-noi/322928688295

2Feb/10Off

Afghanistan oggi

una donna afghana racconta...

Domenica 7 Febbraio 2010 ore 16.00

Sala Talamucci, Villa Visconti d’Aragona,

via Dante 6, Sesto San Giovanni.

“Dopo tre decadi di occupazione, dopo tre decadi in cui l’Afghanistan è ridotto aun Paese senza più neppure la memoria di quello che era agli albori degli anniSettanta, quando le varie etnie e religioni vivevano in tolleranza, quando le donnepotevano anche vestire all’occidentale, oggi il mio Paese è un Paese di vedove e dicontinui suicidi (…) Credevamo che finalmente qualcuno si impegnasse per dare alle donne i loro diritti e ottenere la democrazia: sappiate, nonostante la contrariadiffusa opinione, che non è affatto così. E sappiate che il fondamentalismo a casanostra, che si tratti di talebani o di mujaheddin, non è affatto estirpato.”

Maryam (attivista Rawa)

Sarà presente un banchetto di Emergency