Volontari di Sesto San Giovanni
27Apr/10Off

da Matteo Dell’Aira…

Matteo Dell'Aira

Ciao.

Quelli che abbiamo passato, insieme, sono stati momenti davvero intensi.
Il giorno dell’arresto, già sul pick up che ci portava alla prigione, vi ho sentiti tutti con noi.
Tutti.
E soprattutto nei momenti di maggior fragilità, davanti ad una porta che era il confine del nostro mondo, ridotto d’improvviso a 4 metri per 2, eravate tutti con noi.
Vi ho visto a turno andare a consolare prima Marco poi Matteo e poi me.
Vi ho visto mentre ci accompagnavate agli interrogatori, sempre seduti vicini a noi.
Vi ho visto seduti in terra con noi, a raccontarci di questa giovane e straordinaria organizzazione.
Avete condiviso con me il cibo che ci davano, buono o cattivo che fosse.
A bere l’acqua facevamo a turno, perché tutti ne avessero almeno un sorso.
Vi siete messi la stessa divisa, e ne abbiamo riso.
Ci siamo fumati interminabili sigarette, chiusi là dentro ma liberi.
E prima ancora abbiamo insieme raccontato la guerra, quella vera.
Insieme abbiamo curato le ferite della gente innocente che può solo subire, questa tragedia.
Insieme poi siamo stati trasferiti a Kabul, lasciando il cuore nel nostro ospedale di Lash.
Ed ancora insieme abbiamo conosciuto un’altra prigione, altre guardie, altri interrogatori.
Insieme ci siamo trovati sul balcone del comandante della prigione, liberi ma ancora molto spaventati.
Insieme abbiamo fatto un interminabile viaggio,stremati ma felici.
Ed insieme continueremo a fare quello che sappiamo fare e che è un dovere fare, se vogliamo chiamarci ‘esseri umani’.
Ed io lo so che verrà un momento in cui ognuno di noi dovrà anche da solo leccarsi le ferite, che per il momento sono anestetizzate dallo straordinario affetto che ci circonda.
Ma non ho paura.
Voi ci siete, da anni.
E la Tere mi ha insegnato che c’è un coraggio e una dignità enormi nel chiedere aiuto.
Non solo nel darlo.
E prometto che lo farò, se sentirò che la botta è stata troppo forte per un uomo semplice come sono io.
Nel frattempo, spero sentiate tutti, ma proprio tutti, il mio abbraccio dal cuore.
Da anima ad anima.

Grazie.

Infinite grazie.

[Matteo Dell'Aira]

26Apr/10Off

25 Aprile 2010

Emergency c'è !

piazza Duomo

in piazza Duomo

io sto con Emergency

io sto con Emergency

23Apr/10Off

Concorso Fotografico

concorso 2010

Locandina

23Apr/10Off

denunciati…

18Apr/10Off

Marco al telefono…

18Apr/10Off

LIBERI

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16Apr/10Off

il comune di Sesto per Emergency

Comunicati stampa
Uno striscione di dieci metri sul palazzo del Comune

Verrà affisso oggi pomeriggio sul palazzo del Comune di Sesto San Giovanni
uno striscione con la scritta “Liberateli” per chiedere il rilascio dei tre
medici di Emergency arrestati nei giorni scorsi in Afghanistan.

Sesto San Giovanni ha un rapporto particolarmente stretto con l’associazione
umanitaria: qui sono nati Gino e Teresa Strada, a Sesto vive Matteo
Dell’Aira e la città ha sempre seguito con passione e partecipazione la
nascita e la crescita di Emergency.

“Proprio perché conosciamo le persone di cui in questi giorni si parla così
tanto, e spesso a sproposito – ha dichiarato il Sindaco Giorgio Oldrini –
siamo estremamente increduli rispetto alle accuse che a loro sono mosse. Per
dimostrare la vicinanza dell’Amministrazione comunale e di tutta la città a
chi ha deciso di dedicare la propria vita ad aiutare il prossimo, a Matteo e
alla sua famiglia abbiamo deciso questo piccolo gesto. Speriamo che, insieme
a quelli di tanti altri, possa contribuire a risolvere per il meglio questa
triste vicenda”.

Lo striscione rimarrà affisso fino alla liberazione dei tre italiani.