Il Centro pediatrico di Bangui, un punto di riferimento

Un giorno un bimbo di 3 anni arriva nel Centro pediatrico di Emergency a Bangui portato dalla nonna. Per raggiungerci hanno camminato per più di 2 ore; sfinita, la donna consegna il bimbo intorpidito agli infermieri.

Il bimbo viene ricoverato nella corsia dell’ospedale con diagnosi di malaria cerebrale. La nonna trascorre 5 giorni al capezzale del piccolo senza mai lasciarlo. Quando gli infermieri del reparto eseguono delle manovre sul bambino, informando la nonna su cosa stanno facendo, lei risponde sorridendo “voi sapete cosa fare per il suo bene”.

Quando il bimbo riprende coscienza e comincia ad alimentarsi spontaneamente, la nonna con grande soddisfazione mostra a tutti i miglioramenti del bimbo e l’apprezzamento per il nostro operato. Con l’aiuto degli infermieri di corsia, e rendendo partecipe anche l’anziana signora, ogni giorno il piccolo viene stimolato con piccoli esercizi fisioterapici.

Ora il bimbo sta bene e la nonna ci saluta e ci ringrazia quando la incontriamo per strada. Da quel giorno ci ha portato in clinica anche gli altri nipoti, magari solo per piccoli raffreddori.

Per saperne di più sul Centro pediatrico di Emergency a Bangui, visita il nostro sito www.emergency.it.

Se vuoi adottare il Centro pediatrico di Bangui, scopri come fare su www.adottaunospedale.it

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