Volontari di Sesto San Giovanni
9Sep/10Off

Emergency curera’ l’Italia con i Polibus

... affinche' il diritto alla salute non resti privilegio

Si tratta di poliambulatori mobili, con fermata a richiesta, che andranno incontro alle esigenze del territorio. Lo ha annunciato oggi Gino Strada alla conferenza organizzata dalla Cgil regionale a Prato.

Gino Strada

Gino Strada

"In Italia c'è bisogno di rimettere insieme i diritti umani con lo scotch. Per questo Emergency ha voluto munirsi didue Polibus, poliambulatori viaggianti, che faranno fermate a richiesta, andando incontro ai problemi della gente. Una maniera veloce e concreta per tentare di colmare questo enorme vuoto causato da trent'anni di politica scellerata". Gino Strada ha stupito anche questa volta. Nella sala conferenze dell'Hotel Palace di Prato, ospitato dalla Cgil regionale e dallo Spi locale, che lo hanno fortemente voluto in occasione della settimanache la Ong passerà a Firenze per il Nono incontro nazionale, l'irriverente chirurgo non si è limitato a dire la sua sull'orrore della guerra e sulla politica criminale di chi calpesta i diritti umani. Nel suo solito stile brusco ed efficace, Strada ha spiegato con disarmante chiarezza come l'intervento di organizzazioni umanitarie come Emergency sia indispensabile e urgente anche in paesi come l'Italia, dove il diritto alla salute sta pericolosamente diventando privilegio.

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[fonte Peacereporter]

14Apr/10Off

Una delle infermiere italiane di Emergency rientrate a Kabul…

http://it.peacereporter.net/articolo/21320/ESCLUSIVO.%20Da%20Kabul,%20cronaca%20di%20un%20sequestro

Una delle infermiere italiane di Emergency rientrate a Kabul da Lashkargah racconta a PeaceReporter i fatti di questi giorni

I cinque membri dello staff internazionale di Emergency che si trovavano a Lashkargah lo scorso sabato, quando Matteo Pagani, Matteo Dell'Aira e Marco Garatti sono stati prelevati dall'ospedale, sono riusciti a rientrare a Kabul martedì mattina.

PeaceReporter ha contattato telefonicamente una di loro.

"Noi stiamo bene, ma siamo molto preoccupati per la sorte dei nostri colleghi, di cui non sappiamo più nulla", ha dichiarato a PaceReporter. "Non li vediamo da sabato mattina e non sappiamo più niente di loro da quando l'ambasciatore ha potuto incontrarli, domenica. Da allora buio assoluto. Lunedì non hanno concesso all'ambasciatore italiano di rivederli e ad oggi non sappiamo dove siano detenuti. Ci pare allucinante che il nostro governo, che mette tanti soldi e soldati in questo paese, non abbia nemmeno la possibilità di chiedere dove sono rinchiusi tre suoi cittadini! Tutta questa storia è una macchinazione vergognosa, e anche stupida".