Tag Archive for Teresa Sarti

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Martedi 13 dicembre 2011 – 63.mo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Ore 19:30 – Via Garibaldi (Cippo dei Partigiani).

Inaugurazione del “faro ” : illuminazione della stele e dell’acero rosso dedicato a Teresa Sarti Strada. Con la presenza del Presidente del Consiglio Comunale Felice Cagliani ed il presidente di Sestosolidale Davide Basso.

Ore 20:00 – dall’acero di Teresa alla Sala Camino (Villa Purricelli Guerra).

Fiaccolata della pace da via Garibaldi a Via Purricelli Guerra, 24.

Ore 20:30 – Rinfresco a buffet in Villa (con scambio Auguri di Natale).

Ore 21:00 – Proiezione del nuovo video di Emergency : “Life in Italy is OK”.

Migranti, stranieri, nuovi poveri raccontano la loro vita in Italia e l’aiuto ricevuto dai medici di Emergency.

Tutta la cittadinanza è invitata. Con il patrocinio del comune di Sesto e in collaborazione con Sestosolidale.

 

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“… ricordiamo Teresa, un anno dopo”

10-dicembre

Locandina

Teresa

Teresa Sarti

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Teresa Sarti Strada, presidente di Emergency, ci ha lasciati un anno fa

“I bambini, qui, quando hanno finito di giocare a pallone si tolgono le scarpe. I nostri bambini in Iraq, quando hanno finito di giocare si tolgono le gambe”. Teresa aveva un modo semplice e disarmante di raccontare il lavoro di Emergency, il suo lavoro. A volte bastava dare un’immagine: quella, appunto, dei “nostri bambini”, dei pazienti saltati su una mina e curati presso i centri chirurgici di Emergency in Iraq, che poi hanno ricevuto un paio di gambe (o di braccia) nuove nel Centro di riabilitazione che oggi porta il suo nome.

A raccontare dei nostri pazienti e delle loro ferite, specialmente quando si tratta di bambini, si rischia di scadere subito nella retorica: nulla di più lontano da Teresa, dalla sua personalità, e dalle sue parole. Nessuna retorica in lei, nessun compatimento, nessuno spazio per la commiserazione: di fronte alle brutture che ogni giorno invadono i nostri ospedali non bisogna perdere tempo a dire “poverini”, c’è semmai da chiedersi “E adesso che cosa possiamo fare?”.

La cosa più preziosa che possiedo è un libro di Bertolt Brecht, le Poesie di Svendborg, che mi ha regalato lei, vent’anni fa. Alcune poesie hanno accanto un segno a matita – perché “sui libri non si scrive a penna!” – e sono le sue preferite, quelle che “questo basta a capire la guerra”.

La guerra che verrà non è la prima: prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente.

Ecco: senza retorica, solo una constatazione. A farne le spese è la povera gente, sempre e comunque. E Teresa, nel corso dei quindici anni della sua storia d’amore con Emergency, l’ha visto bene: Cambogia, Sierra Leone, Afganistan, Iraq… lingue diverse, colori diversi, sapori diversi, storie diverse, ma in fondo la stessa storia: la povera gente faceva la fame.

Teresa è morta un anno fa, il primo settembre di un pessimo duemilaenove. In quest’anno, non è riuscita a vedere molte cose: la sua Emergency continua a lavorare, e tanto. Abbiamo inaugurato un nuovo Centro pediatrico di Nyala, in Darfur, da lei tanto voluto. Un Poliambulatorio per migranti (e non solo) a Marghera, che aprirà a metà ottobre. Il Centro che presto costruiremo nella Repubblica Democratica del Congo. E adesso che cosa possiamo fare?

Cecilia Strada

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Un anno dopo…

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=jyov0zqRtNU]

Ciao Tere !

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F.

F. è un ragazzo che vive nelle campagne che circondano Nadalì, un villaggio vicino a Lashkar-gah. Racconta che stava lavorando nel suo campo quando ha incominciato a sentire arrivare i rumori dei combattimenti e a vedere gli aerei sempre più vicini. D’improvviso – nemmeno il tempo di accorgersene – qualcosa è esploso e numerose schegge lo hanno colpito.

F. è stato portato all’ospedale di Lashkar-gah dove ha subito un intervento d’urgenza all’addome e nei giorni successivi è stato operato altre volte per curare le numerose fratture.

Adesso inizia a stare meglio, ma nelle orecchie continua a sentire un fastidioso ronzio e di notte, quando chiude gli occhi, ha paura.

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